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Martedì 24 Aprile 2012

 

Gianguido Passoni

Gianguido Passoni, 40 anni, è Assessore al Bilancio del Comune di Torino e libero professionista. Eletto in Consiglio Comunale nel 2001 e 2006 è stato candidato espressione della Sinistra alle elezioni Primarie del Centrosinistra che si sono tenute a Torino il 27 Febbraio 2011. Sostenuto da Torino Bene Comune ha ottenuto il 12,4% dei consensi, alle spalle dei due candidati del PD. Leggi la biografia completa.

Con questo articolo rispondiamo alla lettera aperta di Fabrizio Giacone sul tema della mobilità sostenibile. Rendiamo disponibili anche due approfondimenti tratti dalle idee pubblicate su questo sito. P.s. Tra i commneti al post sul blog di Fabrizio Giacone potete leggere la risposta di un membro dello staff del candidato del Pd Davide Gariglio.

Conditio sine qua non di tutti gli interventi di mobilità sostenibile è la riduzione del parco autovetture circolante, solo in questo modo si potranno attivare delle serie politiche di mobilità al pari con le altre grandi città europee. Torino ha un tasso di motorizzazione di 0,63 veicoli/abitante - la media europea é di 0,5automobili/abitante. 
Insistere altresì per un uso intelligente dei veicoli a motore ricordando che il “nemico” è il traffico non l’automobilista. Traffico è sinonimo di congestione: il prezzo che paghiamo costantemente in termini sociali e ambientali è altissimo.

 

Il traffico è un rallentatore economico, è un freno alle dinamiche della viabilità che rallenta ogni scambio che presuppone uno spostamento. E' un ostacolo allo sviluppo turistico e nondimeno uno dei principali indici che determinano la qualità della vita in città.

La diminuzione dell’inquinamento atmosferico nella città con la seconda aria più irrespirabile in europa deve essere una priorità.

L’origine dell’inquinamento atmosferico é molteplice e molteplici devono essere le soluzioni da mettere in campo.

 Se da un lato bisogna lavorare sulla mobilità privata incentivando e attivando ricerca e sviluppo su veicoli a basso impatto ambientale - i mezzi elettrici leggeri ed efficienti rappresentano uno dei tasselli della mobilità del futuro.

Per quanto concerne la logistica delle merci è necessario realizzare un piano di organizzazione dei trasporti nell’area metropolitana di Torino al fine di abbattere le emissioni inquinanti.

 Le domeniche a piedi sono utili per dare la possibilità ai cittadini di riscoprire ed utilizzare dei mezzi di trasporto alternativi all'automobile. Hanno una limitata funzione nell'abbattimento delle polveri sottili ma hanno una forte valenza formativa/educativa.

La necessità di incentivare il mezzo di trasporto collettivo é oggi più che mai una priorità. 

Favorire le grandi opere per la mobilità delle persone e delle merci ma non dimenticare i "piccoli" interventi a basso costo ma ad alta efficienza. Lavorare sulla micro-mobilità (spostamenti intorno ai 3Km). Essa rappresenta il 50% degli spostamenti ordinari e compromette l’intero sistema della viabilità cittadina.

Dotare la città di un serio piano di mobilità ciclabile - BICIPLAN - che preveda la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili, raggiungendo questo obiettivo potrebbe essere possibile realizzare dei percorsi di BICIBUS, (un pedibus ma con la bicicletta). L’Europa ci insegna che non c'è investimento più efficace del sostegno alla ciclabilità per aumentare la sicurezza stradale, diminuire inquinamento acustico e atmosferico e porre le basi per una città più sostenibile, efficiente e a misura d'uomo. La ciclabilità deve essere intesa come un servizio per la collettività, non una concessione. Considerare la bicicletta come un mezzo di trasporto al pari dell'automobile e del TPL è fondamentale per sviluppare interventi efficienti nell’ambito della mobilità cittadina.

ll cittadino di domani deve poter utilizzare il mezzo di spostamento più efficiente, e quindi deve poter essere pedone, ciclista, automobilista ed utente del mezzo pubblico allo stesso modo. Il trasporto pubblico locale deve quindi dotarsi di tutti i sistemi avanzati in campo di mobilità sostenibile: pullman poco inquinanti, linee tramviarie, mezzi notturni, minibus a chiamata elettrici, bike sharing, car sharing, car pooling.

Inoltre l’amministrazione deve impegnarsi ad attivare i tecnici che lavorano nei settori della mobilità ad approfondire il tema della mobilità sostenibile basandosi sulla letteratura straniera ed italiana di settore che presenta moltissimi spunti progettuali anche innovativi, attualmente mai sperimentati a Torino come ad esempio il BRT. Il BRT, il Bus Rapid Transit é un sistema di trasporto su binario ad alta capacità con un proprio percorso protetto e diritto di precedenza.

Tra gli aspetti peculiari del BRT oltre ad un basso costo di messa in esercizio:

1 - una velocità di circolazione media più alta, grazie all'utilizzo di corsie preferenziali

2 - una più elevata capacità di trasporto in termini di passeggeri/ora a parità di mezzi e personale impiegati

3 - un viaggio più confortevole derivato dall'assenza della necessità di continue frenate e accelerazioni

Tutti i luoghi attrattori di traffico - scuole/presidi sanitari/università/centri commerciali/stadi/azinede/ecc… devono essere oggetto di adeguati piani di mobilità in concerto con la figura del Mobility Manager di area.

Ogni nuovo intervento di insediamento di grandi attrattori di traffico deve prevedere un approfondito studio di mobilità ed un’adeguamento della viabilità esistente, che tenga conto in modo prioritario dell’accessibilità mediante trasporto pubblico e mobilità “dolce “(ciclabile e pedonale).

 Nel caso delle scuole, in particolare, questa deve essere una priorità. Quotidianamente le scuole sono "assaliate" dalle auto dei genitori che portano i bimbi a scuola, per ovviare a questo problema bisogna incentivare i pedibus.

Occorre educare alla sostenibilità fuori e dentro le scuole, educare i bimbi al consumo responsabile di energia, ai rifiuti, alla mobilità. La possibilità di avere un futuro sostenibile é strettamente legata alla formazione ed alla sensibilizzazione verso tutti i bimbi che popolano le nostre scuole, loro saranno i giovani e gli adulti di domani.

Approfonimenti

1 - Idea n. 1 - Biciclette! Torino meno autocentrica - http://www.torinobenecomune.it/index.php?option=com_content&view=article&id=115&catid=42&Itemid=174

2 - Idea n. 14 - Muoversi collettivo in pubblica mobilità - http://torinobenecomune.it/idee/138-idea-n-14-muoversi-collettivo-in-pubblica-mobilita.html

Commenti  

 
+1 # incidentiLucia 2011-02-17 22:54
Sarebbe bello poter circolare in bici, io ci ho provato,ho dovuto ricredermi in seguito a un incidente che mi ha bloccata x sei mesi.Peccato, ora ho paura! anche oggi ho visto un ciclista investito da un automobilista,s iamo in tanti,il giorno in cui e' capitato a me eravamo in 4 al PS, il giorno dopo, notizia sulla Stamapa "morto ciclista investita da un auto" che dire!!!!!!!!!!!
La mia liberta' e' stata interrotta il giorno del mio incidente.
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+1 # Piste ciclabiliGiampiero 2011-02-18 08:50
Troppi pedoni a passeggio sulle piste ciclabili, e troppo poche biciclette.
Sono poche le bici perche' sono troppi i pedoni, o il viceversa? Il problema non e' banale, ma ovviamente nessuno passeggia o porta il cane a pascolare sulla carreggiata dove viaggiano le automobili...
Questo strano meccanismo riduce di gran lunga la mobilita' sostenibile.
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+1 # InvestimentiGianluca 2011-02-18 11:24
Credo che il miglior modo per diminuire il traffico sarebbe quello di potenziare veramente il trasporto pubblico (più corse e corsie preferenziali per i bus) ed incentivare le imprese ad attuare il telelavoro: quanti di noi si recano giornalmente al proprio posto di lavoro per compiere un lavoro che potrebbero benissimo svolgere da casa? Per convincere le aziende a seguire questa strada si potrebbero creare incentivi ad hoc che permetterebbero di eliminare veicoli dalle strade migliorando traffico e qualità dell'aria (e facendo risparmiare alle casse comunali i soldi delle multe dell'UE per i superamenti dei limiti di pm10!). L'importante è oggi investire in provvedimenti che daranno i loro frutti in tempi medio-lunghi: c'è la volontà ma soprattutto, in tempi di riduzioni di risolrse economiche ai comuni, la possibilità di farlo?
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+2 # occhio ad infra.to...(ex GTT)Gabriele 2011-02-18 11:32
@Gianluca
E' in atto una riorganizzazion e aziendale di GTT, se non governata bene dal pubblico ( Giunguido Passoni ha tutta la capacità di poterlo fare) si rischia di avere un sistema di trasporto pubblico locale che sarà peggiore di quello attuale.

Non è impossibile riprendere in mano questa situazione, ma per poterlo fare dobbiamo dare il sostegno a Torino Bene Comune, andare a votate in tanti alle primarie, solo in questo modo potremo far valere delle serie politiche di Mobilità sostenibile, che vedano l'uomo al centro delle politiche e non l'auto, ma sopratutto che prevedano ad una seria e sana riorganizzaizon e dello spazio pubblico di mobilità, corsie riservate solo ai bus in tutta la città, una rete di ciclabili seria, favoriregli abbonamenti invece che le singole corse, mettere insicurezza le strade, organizzare con i genitori i pedibus e bicibus per portare i figli a scuola.
C'è tantissimo da fare, ma con una bella squadra capace e intenzionata a favorire il benessere della collettività e non solo di alcuni interessi personali privati, E' possibile realizzare il cambiamento!Io ci credo!
ciao
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+1 # Complimenti!Ale B 2011-02-18 15:58
Finalmente una risposta strutturata e organica e non una cozzaglia di slogan!
bene.
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0 # LungimiranzaGiorgio 2012-03-05 05:24
Sono sicuro che vendendo il 49% di GTT e lasciandone quindi il controllo e la gestione al compratore, tutte queste idee saranno piu' vicine e realizzabili...

Grazie, compagno gianguido! La tua lungimiranza mi fara' da faro, alle prossime elezioni...
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